Chi sono

Sono Matteo. Sono nato il 17 marzo del 1990, era un sabato. In cielo splendeva la costellazione dei Pesci e Nettuno vegliava sulla notte col suo tridente.

Da che ne ho memoria, ricordo di aver sempre cercato una forma di espressione artistica che mi permettesse di comunicare emozioni al mondo esterno. Se penso a me da bambino, ai miei pomeriggi quando ancora la scuola era un luogo sconosciuto, mi vedo sommerso di fogli e pennarelli, matite colorate, pastelli a cera,
acquerelli. Disegnavo tantissimo; disegnavo continuamente. Credo di aver sommerso, in quegli anni, parenti e amici di famiglia di fogli imbrattati con macchie di colore – spesso – prive di grazia e precisione. Eppure mi divertiva. I pennarelli gialli e quelli arancioni si scaricavano subito; quelli verdi si accumulavano in una scatola: li usavo solo se necessario – quando volevo colorare gli alberi o i prati. Non mi è mai piaciuto il verde.
Ricordo i miei disegni appiccicati alla porta della cucina: ritratti di famiglia, animali, personaggi dei fumetti e dei cartoni animati. Alcuni li conservo ancora in un faldone impolverato. Ma il disegno non poteva essere la mia strada.

Nel frattempo, mentre crescevo, cresceva anche il mio amore per i libri e la lettura. Prima di saper leggere, ascoltavo; in seguito ho iniziato ad apprezzare la magia delle frasi incise sulla carta e il rapporto diretto con loro. La passione per la scrittura è sbocciata in me intorno ai dieci anni. Raccontare storie mi piaceva; alcune le raccontavo solo a me stesso, prima di addormentarmi. Altre le scrivevo. Ho sempre annotato tutto: citazioni, frasi divertenti, aneddoti che avrei conservato e riletto nel tempo. Mia nonna mi ha sempre dato del grafomane. Collezionare quaderni e taccuini è una passione che ancora mi appartiene.

Nel periodo adolescenziale ho abbozzato qualche (orrendo) testo di canzone. Li conservo ancora e, ogni tanto, vado a rileggerli, sorridendo. Non posso che pensare a loro con tenerezza: sono un’unione ingenua di sensazioni esagerate.
Era evidente che la composizione di testi musicali non fosse la strada giusta per me in quel momento – sebbene la musica abbia accompagnato, e ancora accompagna, numerosi istanti del mio tempo.

L’abbozzo del mio primo romanzo risale ai miei diciassette anni. Si tratta di undici capitoli di un romanzo fantasy che non ho mai portato a termine. Provo molto affetto per quelle pagine e per i miei primi “veri” sette personaggi. Li conosco come se fossero amici. Li porto sempre con me.
Durante l’estate dei diciotto anni è avvenuto l’incontro che mi ha cambiato la vita: ho conosciuto Jane Austen e l’amore per la letteratura inglese mi ha invaso completamente. Ho capito che la mia strada sarebbe stata quella della letteratura.

Mi sono iscritto alla Facoltà di Lettere della mia città – Bergamo – e ho iniziato un fascinoso percorso fatto di romanzi, autori, critica letteraria, aspirazioni e scrittura. Le connessioni con la letteratura si sono amplificate: ho cominciato a circondarmi di libri. Il primo frutto di questo mio percorso è stato La notte delle fate, una raccolta di fiabe e racconti favolistici: il mio primo figlio di carta e inchiostro. Il giorno in cui ho firmato il primo contratto editoriale resterà impresso nei miei ricordi a vita.

Sentivo di aver bisogno di maggiore spazio, di una trama più articolata, di una voce che durasse più tempo. Complici alcuni fattori emotivi e l’amore per i classici inglesi di cui mi nutrivo (e ancora mi nutro) insaziabilmente, ecco che cominciai a ideare e scrivere un nuovo romanzo: Irraggiungibile. Si tratta di un diario, lungo un anno, ambientato nell’Inghilterra del periodo da me più amato e ispirato ai lavori delle scrittrici che ammiro di più in assoluto: la già citata Jane Austen, le sorelle Brontë, Ann Radcliffe, Elizabeth Gaskell. A un anno dalla pubblicazione di questo romanzo, ecco nascere anche Aggrappati a un sogno, storia che conserva ambientazioni e temporalità della mia seconda creatura, ma sceglie una narrazione più canonica, per raccontare le vicende delle sorelle Olson e il loro desiderio di libertà.

In questi ultimi anni mi sono dedicato alla stesura di racconti di diversa natura e ho vissuto una lunga esperienza creativa che ha portato alla stesura del mio terzo romanzo, ancora inedito. Lo amo profondamente. E spero che, quando sarà il momento, lo amerete anche voi.

La mia storia prosegue; ma da oggi in avanti, la scoprirete insieme a me.