Julia spalancò la bocca alle sue parole. Non le metteva in dubbio, ma aveva difficoltà a credere che un perfetto sconosciuto potesse provare sentimenti così forti. “Prezioso”, sussurrò. “È così che ha detto, non è vero?”

L’avvolgenza dolce e aromatica dell’atmosfera di una cioccolateria di Bath, una giovane fanciulla alla finestra, un gruppo di giocatori incalliti che sfidano loro stessi – e la sorte – al piano di sopra. Così si apre Julia Somerford (Vintage editore), primo romanzo di una serie opera dell’autrice inglese Karen Aminadra. Ambientato nell’uggiosa Inghilterra del 1840, Julia Somerford racconta le vicissitudini di un breve periodo di vita dell’eroina protagonista (la Julia che dà il nome al romanzo, com’è facilmente intuibile). Figlia di un padre troppo dedito ai rischi del gioco d’azzardo, la giovane subisce un potente sgarbo proprio dal suo genitore: a causa di una mano decisamente sfortunata, infatti, Sir Francis Somerford perde non soltanto la residenza familiare (la bellissima Somerford Hall), ma – in maniera brutale – anche la sua stessa figlia, che era stata in precedenza “messa in palio”. La scoperta, da parte di Julia, di questo imperdonabile atto paterno la lascerà priva di ogni forza e comprensibilmente sconquassata dalle conseguenze di una simile irresponsabilità. Nel giro di poche ore, Julia Somerford si vede costretta a mutare le proprie sorti e unirsi in matrimonio a Stephen Lockley, colui che, fondamentalmente, ha vinto il privilegio di “impossessarsi” della vita della giovane.

Situazione al limite del paradossale, verrebbe da pensare. E, in effetti, per buona parte della narrazione, la sensazione che ha avvolto i miei pensieri è stata proprio questa: perché l’autrice ha spinto in una direzione così grave? Cosa ha voluto nascondere dietro a un escamotage davvero poco nobile? Sebbene il risvolto narrativo non mi abbia particolarmente convinto – ma solo perché, per tutta la durata del romanzo, il personaggio di Stephen non è riuscito a conquistarmi (in poche parole, non mi fido affatto di lui!) – Karen Aminadra fornisce ai suoi lettori – e alla sua eroina – motivazioni e speculazioni, nobiltà d’animo che hanno portato il signor Lockley ad agire in quel modo, a spingersi – forse – al limite del buonsenso.

A mia discolpa – e sto facendo riferimento alla scarsa fiducia nei riguardi del protagonista maschile – posso dire che la stessa Julia affermerà, a un certo punto: È tutta una farsa? O quest’uomo è veramente gentile come sembra?
Credo che solo i volumi successivi sapranno davvero fornirci la risposta che, almeno per il momento, resta avvolta dalla nebbia.

Un romanzo scorrevole e senza pretese, che si avvicina al lettore in punta di piedi, presentandosi come lieve compagnia per un pomeriggio di pioggia o per le prime serate autunnali. Il consiglio è di leggerlo accompagnando la lettura ad una tisana calda (o, perché no, a una tazza di cioccolata densa) e con un’essenza alla cannella che colma l’aria del suo bouquet speziato.

Un ultimo plauso, come sempre, alla graziosità dei volumi editi Vintage editore che, prima di ogni altra cosa, riscaldano il cuore grazie alla bellezza esteriore e alla riconoscibilità editoriale.

 

Dati tecnici:

Titolo: Julia Somerford
Titolo originale: Glambed of Love
Traduttore: Daniela Mastropasqua
Illustratore: Chiara Noemi Monaco
Editore: Vintage Editore
Autore: Karen Aminadra
Anno edizione: 2020
Pagine: 150, Ill., Brossura
Lingua: Italiano
Formato: 13×21
ISBN: 9788894521238
Prezzo: € 15.00