“Kilmeny del frutteto”, di Lucy Maud Montgomery – la recensione

La trama di Kilmeny del frutteto è lineare e piuttosto semplice: la protagonista è una giovane fanciulla muta, il cui unico mezzo espressivo - oltre alla grafia - sembra essere il suo strumento musicale: un violino attraverso le cui corde Kilmeny riesce a manifestare i propri stati d'animo, le sillabe che la vita le ha negato, l'alienazione salvifica dentro cui, spesso, è costretta a ripararsi.
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Wrap Up Settembre 2020

Ciao lettori! Ogni mese che passa mi dimostra sempre più il modo in cui il tempo mi sta scivolando sotto i piedi, le giornate e le lancette. Non mi sono nemmeno reso conto di averlo vissuto – questo settembre 2020. …
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“Molto rumore per Peter”, di Jean Webster – la recensione

Tra le pagine di Molto rumore per Peter non si trovano grandi eventi, riflessioni profonde o colpi di scena che lasciano col fiato sospeso: quello che è possibile riscontrare, al contrario, è la purezza della quotidianità, il carezzevole susseguirsi di eventi tanto semplici quanto - spesso - trascurabili; e l'importanza del romanzo, il segreto del Peter di Jean Webster, a mio avviso, risiede proprio in questo.
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Wrap Up Agosto 2020

Rientrato dai giorni di mare, eccomi pronto per parlarvi - in breve - dei libri che mi hanno tenuto compagnia nel corso del mese di agosto. Devo dire che questo ottavo mese dell'anno è riuscito a portarmi qualche soddisfazione (sebbene non siano mancate le delusioni librose!). Ma, non indugiamo oltre e... via al #WrapUp!
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Wrap Up Luglio 2020

Luglio - il caldo, caldissimo luglio - ci sta salutando. Si è trattato di un mese, quantomeno per me, parecchio complesso e davvero pienissimo. In tal senso, le letture ne hanno lievemente risentito e sono state solamente tre. Ve ne parlo nel consueto #WrapUp mensile.
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Wrap Up giugno 2020

Benvenuti lettori in questo nuovo #WrapUp! Siamo arrivati anche alla metà di questo anno bizzarro e imprevedibile... per fortuna che ci sono ancora delle certezze: i libri! A giugno ne ho letti sei... ve ne parlo di seguito. Buona lettura!
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“Nella stanza chiusa”, di Frances Hodgson Burnett – la recensione

Nella stanza chiusa si è rivelata una breve lettura che mi è piaciuta; l'ho trovata, al contempo, malinconica e un po' creepy, rassegnata e vibrante. Un racconto che tratta un tema non lieto, ma che non lascia nel lettore una sensazione negativa o troppo triste. Sembra quasi che la Burnett voglia farci intendere di essere finalmente giunta - al termine della storia - a un'accettazione fatalista del Destino mortale dell'umanità e di essere riuscita, dopo quattordici anni, a scendere a patti con l'abbandono prematuro del suo piccolo Lionel.
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“Un’insolita Mary”, di S. M. Klassen – la recensione

La protagonista di queste pagine è proprio Mary Bennet, la sorella meno contesa tra le donne del mio amato Orgoglio e Pregiudizio, capolavoro - ma c'è davvero bisogno di dirlo? - di Jane Austen. Quando ho letto di questa novità editoriale non ho potuto fare a meno di dimostrarmi più che incuriosito. Il personaggio di Mary Bennet, infatti, resta, a mio avviso, uno dei più interessanti presenti nel romanzo austeniano.
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