“Ma perché non te ne vai?”, di Christian Coduto – la recensione

"Ma perché non te ne vai?" è una storia spontanea, delicata e - al contempo - densa, seppur nella sua scorrevolezza. Lo scambio e l'arricchimento tra ciò che è passato e ciò che sarà, lo scioglimento delle barriere (anche se lieve, anche se - forse - non completo) e la maturazione dei caratteri che avviene per mezzo di smussamenti, cadute e perdono lo rendono una lettura consigliata.
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#RagazziTraLePagine: “La chiave misteriosa e il segreto che svelò”, di Louisa May Alcott – la recensione

Strizzando l’occhio a una narrazione classicheggiante, tra le cui righe riecheggia senza fatica il sapore arcano di una leggenda, la Alcott costruisce un’impalcatura interessante, che mostra un lato meno noto, ma non per questo meno apprezzabile, del suo stile letterario. Abbandoniamo, quindi, il ricordo delle delicate e familiari vicissitudini della tetralogia delle Piccole donne per accogliere questo testo affascinante, che ha il suono di un sussurro tra le ombre.
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“La figlia di Mr Bennet”, di Timothy Underwood – la recensione

La figlia di Mr Bennet di Timothy Underwood è un romanzo incentrato con coscienza su alcune delle principali figure femminili di Orgoglio e Pregiudizio. Gli uomini - eccezion fatta per Mr Bennet - sono posti al perimetro e, sovente, hanno una caratterizzazione quasi manichea, difficilmente malleabile; restano immobili e sedimentati dentro loro stessi.
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