“Disincanto” e l’importanza dell’abbandono delle aspettative

Un articolo interamente dedicato al mio nuovo romanzo, uscito il 18 maggio 2020 sotto l'ala protettrice della casa editrice Literary Romance. Sto parlando di Disincanto, il mio quinto figlio di carta, un libro che ho deciso di ambientare nella mia amata Inghilterra, in una realtà fittizia di metà Ottocento. Ebbene sì, sono tornato nella verdeggiante, piovosa e confortante campagna inglese; questa volta, in compagnia della famiglia Hardy.
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Wrap Up Aprile 2020

Buonasera lettori! Aprile 2020 è stato un mese caratterizzato – come tutti noi ben sappiamo e difficilmente dimenticheremo – dalla quarantena causata dalla pandemia da Covid19. La socialità è venuta a mancare del tutto e questo ha portato, almeno nel …
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In Libreria: “L’ebreo Errante”, di Eugène Sue

L’ebreo errante, romanzo d’appendice (romanzo in feuilleton) francese opera di Eugène Sue, dopo anni di assenza dalle librerie italiane, torna sui nostri scaffali nell’edizione Rusconi tradotta da Rosa Anna Rita Costanzo – che sarà disponibile per l’acquisto a partire da venerdì …
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#RagazziTraLePagine: “Tre vivi, tre morti”, di Ruska Jorjoliani – la recensione

Questo romanzo narra le vicende di personaggi collegati tra loro, ma - al contempo - separati a livello spazio-temporale. La narrazione all'interno del romanzo, infatti, si snoda tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del Novecento e include le vicissitudini quotidiane ed emotive di personaggi che sono inseriti appieno nel contesto storico-culturale del loro tempo. Un tempo che non tiene conto dei consueti ritmi di vita, poiché si tratta di momenti storici scossi da enormi difficoltà e cambiamenti sociali.
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“La resilienza del Bosco”, di Giorgio Vacchiano – la recensione

L’uomo è stato - ed è tutt’oggi - il maggiore distruttore della bellezza del pianeta; paradossalmente, la salvaguardia della Terra potrebbe partire dalle mani e dalle consapevolezze del suo stesso carnefice. È dall’uomo che può ripartire la ri-costruzione di un equilibrio tra uomo e Natura: noi umani dovremmo soltanto comprendere che la resilienza del bosco è, anche, la nostra resilienza. [E] forse non è un caso che la parola “umano” derivi dal latino “homo”, dalla stessa radice di “humus”, Terra. La sopravvivenza della Terra getta le sue radici di speranza in un equilibrio ancora da scoprire.
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Wrap Up marzo 2020

Bentornati lettori! Questo mese di marzo verrà sicuramente ricordato da tutti, nella sua difficoltà e nella sua reclusione. Non stiamo attraversando un momento semplice – lo sappiamo tutti – e la speranza di ciascuno è che il periodo possa mutare …
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